Il Centro Simon Wiesenthal ha annunciato ieri il via alle nuove operazioni di caccia agli ex-gerarchi nazisti sfuggiti a Norimberga. Il primo sulla lista diffusa ieri dagli ebrei del Centro ha 93 anni e si chiama Aribert Heim. Ammesso che sia ancora vivo, che senso ha portare in carcere a 63 anni dai fatti un uomo di 93 anni?
Forse lo stesso senso che ebbe, all'epoca, il duplice, vergognoso processo contro Erich Priebke: processato, condannato per omicidio (con l'estinzione del reato per prescrizione), venne riarrestato su richiesta dell'allora ministro della Giustizia, Giovanni Maria Flick che si piegò così ai diktat, alle urla e al furore di un gruppo di estremisti ebrei che avevano preso d'assalto il Tribunale militare di Roma.
Ciò che fece Flick, calpestando e contravvenendo le leggi italiane, per assecondare alcuni facinorosi della comunità ebraica, non è mai accaduto in nessuna altra parte del mondo e resterà scolpito, per sempre, fra le peggiori nefandezze compiute in nome dell'ideologia.
Qui http://www.antonellaricciardi.it/articoli.asp?id=14 per chi ha voglia di guardare la storia di quei giorni senza pregiudizi c'è il racconto di come fu costruita a tavolino la condanna.
Che tristezza pensare che c'è gente che spende tutta la propria vita coltivando l'odio e assaporando la vendetta.
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1 commento:
Non si tratta di essere cattivi ma vivere in attesa della vendetta o di una giustizia che non c'è, è la sola cosa che ti aiuta a stare in piedi.
Visita il blog di enzo gigliotti.
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