domenica 4 maggio 2008

Un palco anche per Giorgio Bocca che recita se stesso

Il livoroso Giorgio Bocca s'incendia, sull'ultimo numero dell'Espresso, perché Silvio Berlusconi (strano, Bocca non parla mai di Berlusconi...), invitato l'amico Putin nella sua villa in Sardegna, gli ha fatto trovare uno spettacolo del Bagaglino, il teatro romano di avanspettacolo.

L'incazzatura di Bocca - che con l'Ego gonfiato ad elio parla di sè in terza persona autoattribuendosi il ruolo di vecchio moralista, voce narrante e fuori campo - è presto spiegata: trova immorale che Putin, "erede della Rivoluzione d'ottobre, del terrore staliniano e dei generali e dei soldati che hanno vinto la seconda guerra mondiale" si distragga con tette, culi e battutacce da caserma.

Bocca, insomma, vorrebbe un momento d'evasione più alto per uno come Putin che "partecipa al governo del mondo".

Speriamo che Silvio Berlusconi raccolga l'appello. E che la prossima volta faccia trovare a Putin uno spettacolo degno di tale nome. Sul palco, per esempio, Berlusconi potrebbe chiamare a fare il clown un vecchio giornalista moralista che, in fez e camicia nera, recita sè stesso mentre scrive articoli http://www.oriononline.info/i-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion-uno-che-ci-credeva/ in difesa della razza, canta le lodi del fascismo e se la prende con l'ebreo padrone dell'oro. Sai che spettacolo?

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