domenica 4 maggio 2008

L'antifascismo pavloviano del Corriere della Sera

Ai giornalisti del Corriere non deve essere sembrato vero: un'aggressione come non se ne vedevano da anni compiuta da una banda di teppisti rissosi e ultras veronesi. Perdipiù appena perse le elezioni contro la montante "marea nera" e il fascista Alemanno. Perfetta per tornare ad agitare lo spettro degli ultras e dei neonazisti insieme.
Perdipiù c'è anche Veltroni che, ripresosi dalla botta elettorale, strilla a più non posso: "Aggressione neofascista! Clima politico-culturale di intolleranza".

Al Corriere scatta, così, l'antifascismo pavloviano: "Ultras neonazista confessa" urla invasato il titolo di apertura di corriere.it. Che mette in prima pagina, per illustrare il pezzo, le migliori foto trovate raschiando i fondi d'archivio: un tipo ripreso di spalle mentre fa il saluto romano, un gruppo di giovani con il tricolore e le bandiere con le croci celtiche, una bella testa rasata con la svastica impressa nella capigliatura a spazzola, pugnali e gagliardetti delle SS e, alla fine, il capolavoro: due giovani nerboruti e ipertatuati, braccia conserte da veri picchiatori neonazi, maglietta attillata e nera. Nulla che c'entri con il pezzo. L'aggressione non è a sfondo politico. Non sono state trovate armi, nè pugnali, nè gagliardetti SS. Nessuno degli arrestati porta svastiche incise sulla capoccia. Forza Nuova, chiamata in causa, prende le distanze in maniera netta da quelli che definisce "una banda di pazzi irresponsabili" annunciando querele a chi si permette di tirarla in ballo: "atto di grave stupidità, indegno e vergognoso". Perfino il sostituto procuratore di Verona, Francesco Rombaldoni, che conduce le indagini sulla vicenda, visto come il Corriere la sta buttando in caciara, esclude categoricamente il movente politico: "i motivi non sono politici", sottolinea.

Ma ai giornalisti del Corriere che importa?
Un po' di sano colore antifascista e resistenziale bisogna pur farlo, avranno pensato al Corsera.
Questo sì che è giornalismo anglosassone, perbacco!

Nessun commento: