martedì 6 maggio 2008

I "buciardi" dell'Unità

L'ansia da prestazione gioca brutti scherzi. Ne sanno qualcosa i gazzettieri dell'Unità costretti, ogni giorno, a inventarsi notizie che non esistono. Bisogna pur riempirlo, il giornale, d'altra parte, per giustificare i 6.817.231 euro sottratti allo Stato sotto forma di finanziamenti all'editoria.

Ma domenica scorsa hanno esagerato. Troppa fantasia. O., forse, l'ansia di spararla grossa: "la Guida spirituale della Repubblica islamica, l'ayatollah Alì Khamenei, ha affermato - scrivono i cronisti dell'Unità - che Teheran tiene «sott'occhio» l'Italia in vista della possibile nomina a ministro del leghista Roberto Calderoli".

Passano poche ore. E dall'Iran arriva una risposta che è uno schiaffo in piena faccia ai cronisti del quotidiano. L'ambasciatore iraniano in Italia smentisce "categoricamente" quanto riportato dall'Unità ricordando anche, per somma disgrazia dei giornalisti comunisti, che la Guida spirituale Alì Khamenei non rilascia interviste ai giornalisti da 10 anni. Quindi è anche piuttosto improbabile che nelle ultime ore abbia fatto uno squillo ad Antonio Padellaro per farsi quattro chiacchiere su Calderoli.

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