venerdì 25 aprile 2008

Grande scoop del Corriere della Sera


Grazie alla nuova sede del Corrierone che fronteggia il Milite Ignoto, i solerti redattori del Corsera (sfrattati dalla vecchia sede di via Tomacelli dall'insensibile padrone Benetton che gli preferisce maglioni e gonne politically correct perchè, sostiene, rendono di più e parlano di meno) si sono accorti anzitempo, ieri mattina, che qualcosa di clamoroso e inimmaginabile stava avvenendo proprio davanti ai loro occhi.

Incredibile ma vero, accadeva, nientendimeno che il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano (per chi non lo ri-conosce è quello che giustificò con un coraggioso e vibrante articolo su L'Unità nel 1974 l'esilio imposto da Mosca a Solgenitsin per la pubblicazione del libro Arcipelago Gulag), assieme alle più alte cariche dello Stato (rullo di tamburi) si è recato a celebrare il 25 aprile al Milite Ignoto.

Una cosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Un vero scoop, una notizia di quelle ghiottissime che, infatti, i vigili giornalisti del Corriere della Sera, severi custodi della Resistenza, sono subito stati capaci di intercettare prima degli altri. Uno scoop così, si sa, non capita tutti i giorni. Solo una volta all'anno. Come il miracolo di San Gennaro.

Portato a casa lo scoop, la redazione, a quel punto, si è subito divisa: le migliori firme del giornale hanno convenuto che lo scoop doveva avere il giusto rilievo, almeno un'edizione straordinaria con il commento delle suddette firme.

Il cauto Paolo Mieli, reduce dalla lavata di capo della proprietà (padron Benetton incluso) per aver fatto perdere al Corriere 150.000 copie dopo l'edit(t)oriale contro Berlusconi e a favore di Prodi, ha preferito un modo più prudente per dare il giusto rilevo al grande scoop dei suoi vigili giornalisti: grande titolo di apertura del giornale online: "25 Aprile, Napolitano al'Altare della Patria", una bella lenzuolata isituzional-antifascist-miniculpop con foto celebrative: Napolitano, Prodi, Marini, uno scazzatissimo e pensieroso Francesco Rutelli e un signore che assomiglia minacciosamente a Visco...

La Resistenza è salva. La professionalità dei vigili giornalisti del Corriere, anche. Alla faccia di Benetton che li ha sfrattati preferendogli i maglioni veltroniani politically correct

Nessun commento: