
Una nottata per digerire la sbronza della sconfitta. Poi, incassata la sonora legnata, don Walter si è ributtato subito nell'agone politico, come se nulla fosse. Come se la sinistra esistesse ancora, come se lui non avesse perso, come se il Loft fosse ancora in piedi e non, invece, un cumulo di macerie fumanti.
Al Cavaliere che lo ha sbalzato di sella e che, giustamente, non gli lascia la presidenza di una Camera dopo il disastro che gli allegri compari hanno combinato nella passata legislatura, manda a dire con toni paramafiosi e ricattatori: "faremo il governo ombra..."
E capirai
Abbiamo avuto Prodi come ilare presidente del Consiglio, Visco come arrogante ministro delle Finanze, Rutelli come inconsistente vicepremier, Pecoraro Scanio come disastroso ministro dell'Ambiente e della Munnezza, Paolo Cento come sottosegretario (e per carità di Patria ci fermiamo sul baratro dello sterminato e agghiacciante elenco)... cosa volete che sia un governo ombra guidato da Don Walter.
Come diceva il grande Rutger Hauer in Blade Runner: "Ho visto cose che voi umani non potete immaginare...".
Chi ha memoria per ricordarsi Walter che guidava la Fgci (lui non ce l'ha o dice di non averla) si ricorda anche il governo ombra del Pci. Dove c'era, per esempio, Ugo Pecchioli agli Interni che chiedeva al Kgb di rifornirgli le ricetrasmittenti per l'organizzazione clandestina e paramilitare Gladio Rossa. Tanto per dirne una.
Il governo ombra del Pci si è infilato in tutti i misteri peggiori dell'Italia degli anni di piombo: da Moro a piazza Fontana, dai Br, diretti eredi del Pci ed eterodiretti dai Servizi segreti dell'Est che si addestravano nei campi paramilitari cecoslovacchi, a tutte le stragi. Tutte vicende che, distanza di anni, restano ancora senza una verità. Nonostante il Pci. O, molto più probabilmente, grazie al Pci. E al suo governo ombra che mestava nell'ombra.
Se questo è, dunque, il passato (che non passa) dei governi ombra del Pci, figuriamoci se possiamo preoccuparci del governo ombra degli eredi diseredati del Pci.
Al Cavaliere che lo ha sbalzato di sella e che, giustamente, non gli lascia la presidenza di una Camera dopo il disastro che gli allegri compari hanno combinato nella passata legislatura, manda a dire con toni paramafiosi e ricattatori: "faremo il governo ombra..."
E capirai
Abbiamo avuto Prodi come ilare presidente del Consiglio, Visco come arrogante ministro delle Finanze, Rutelli come inconsistente vicepremier, Pecoraro Scanio come disastroso ministro dell'Ambiente e della Munnezza, Paolo Cento come sottosegretario (e per carità di Patria ci fermiamo sul baratro dello sterminato e agghiacciante elenco)... cosa volete che sia un governo ombra guidato da Don Walter.
Come diceva il grande Rutger Hauer in Blade Runner: "Ho visto cose che voi umani non potete immaginare...".
Chi ha memoria per ricordarsi Walter che guidava la Fgci (lui non ce l'ha o dice di non averla) si ricorda anche il governo ombra del Pci. Dove c'era, per esempio, Ugo Pecchioli agli Interni che chiedeva al Kgb di rifornirgli le ricetrasmittenti per l'organizzazione clandestina e paramilitare Gladio Rossa. Tanto per dirne una.
Il governo ombra del Pci si è infilato in tutti i misteri peggiori dell'Italia degli anni di piombo: da Moro a piazza Fontana, dai Br, diretti eredi del Pci ed eterodiretti dai Servizi segreti dell'Est che si addestravano nei campi paramilitari cecoslovacchi, a tutte le stragi. Tutte vicende che, distanza di anni, restano ancora senza una verità. Nonostante il Pci. O, molto più probabilmente, grazie al Pci. E al suo governo ombra che mestava nell'ombra.
Se questo è, dunque, il passato (che non passa) dei governi ombra del Pci, figuriamoci se possiamo preoccuparci del governo ombra degli eredi diseredati del Pci.
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